I domenicani giunsero a Pistoia, snodo di comunica-zione e pellegrinaggi tra Nord e Centro Italia nei pres-si della Via Francigena, nella prima metà del XIII seco-lo. L’originario complesso conventuale iniziò ad esse-re costruito presso le mura, tra la città e le campagne.
La chiesa di impianto gotico ad aula coperta da capriate, nello stile di povertà degli Ordini mendican-ti, fu completata a metà del XIV secolo. La struttura ha subito profonde trasformazioni nel tempo: in origine un tramezzo divideva la parte riservata ai frati con il coro conventuale e l’ampio spazio della predicazione dedicato ai fedeli. Le pareti con luminose aperture erano interamente affrescate con scene bibliche e figure di santi. Attualmente alcuni affreschi delle pareti sono staccati e conservati negli spazi conventuali.
Nel XVII sec. in seguito alle determinazioni del Concilio di Trento fu abbattuto il tramezzo, le grandi vetrate furono ridotte e vennero eretti altari laterali nella ristrutturazione dell’arch. Jacopo Lafri. A quest’epoca risalgono le grandi tele commissionate dalle famiglie pistoiesi che nella chiesa avevano le sepolture dei loro cari.

Nel percorrere la chiesa si possono cogliere alcuni aspetti fondamentali della vita dell’Ordine e la memoria di alcuni suoi testimoni.
Il tema dell’annuncio, centrale per l’Ordine dei predicatori, è sviluppato nel grande affresco dell’ an-nunciazione sull’arcone centrale (XIV sec.): a sinistra l’angelo Gabriele, sulla destra Maria accoglie l’annuncio. La predicazione domenicana pone al centro il riferimento alla Parola di Dio e il mistero dell’incarnazione. La missione dei predicatori si connota come annuncio dell’amore misericordioso di Dio e della salvezza per tutta l’umanità.
La figura di san Domenico compare in una grande ta-vola ad olio sopra il secondo altare a sinistra. E’ opera del 1530 circa di fra Paolino (1488-1547), frate di questo convento, artista della scuola del beato Angelico. San Domenico è raffigurato in preghiera sotto la croce. Abbracciato al crocifisso esprime il desiderio di seguire Gesù sulla via del dono totale di sé testimoniando il Vangelo nella sua essenzialità.
La spiritualità domenicana è stata sintetizzata da san Tommaso d’Aquino nell’espressione ‘contemplare e comunicare agli altri quanto si è contemplato’ (contemplari et aliis contemplata tradere). Lo sguardo rivolto a Gesù per seguirlo e la compassione verso l’umanità stanno al cuore della vita dei domenicani tutta orientata al dialogo come missione.
Nella Cappella del Rosario a sinistra dell’abside una grande tela di Cristofano Allori (1577-1621) presenta san Domenico che riceve il rosario da Maria: è un ricordo della preghiera del Rosario, propria della tra-dizione domenicana, che conduce a ripercorrere i momenti della vita di Cristo quale via di contemplazione.

La vita dell’Ordine dei predicatori è centrata sull’esperienza della misericordia di Dio, da accogliere e comunicare. Ancor oggi, chi fa professione chiede solamente ‘la misericordia di Dio e dei fratelli’ al momento di entrare nell’Ordine.
Maria Maddalena è per questo tra le sue sante protettrici. E’ la donna che nell’incontro con Gesù ha sperimentato la misericordia di Dio e colei che ha annunciato la risurrezione. La presenza femminile è stata importante sin dalle origini dell’Ordine che vide i suoi inizi nel primo monastero di Prouilhe in Linguadoca (1206) affidato alla cura di san Domenico.
La figura della Maddalena è visibile nella pala di Cristofano Allori al primo altare sul lato sinistro (Maddalena in gloria) così pure in un riquadro nella grande vetrata dell’abside insieme a Pietro e Paolo.
Nella medesima grande vetrata (esafora di manifattu-ra fiorentina, 1931), che ha mantenuto l’antica struttu-ra originaria, alcuni santi domenicani attorniano Maria con il bambino: Domenico, Alberto magno, Tommaso d’Aquino, Caterina da Siena, Caterina de Ricci e Imelda). Tra essi al centro i beati Andrea Franchi e Lorenzo da Ripafratta, domenicani impor-tanti nella storia del convento e della città.
Sul lato destro, presso la porta che conduce al chiostro, è la sepoltura del beato Andrea Franchi. Priore di questa comunità, fu eletto vescovo di Pistoia a fine XIV secolo. Compì opera di pacificazione tra le famiglie pistoiesi in conflitto e promosse compagnie di laici – tra di esse quella dei Magi – per l’accoglienza e assistenza dei poveri.
Sul medesimo lato destro della chiesa è visibile un monumento sepolcrale realizzato dai fratelli Rossellino (metà XV sec.) per il beato Lorenzo: originario di Ripafratta visse nel convento di Pistoia dal 1430 alla morte (1456) ed ebbe ruolo di rilievo nel movimento di rinnovamento spirituale dell’Ordine nel XV secolo.
Nella vita di questa comunità domenicana la predica-zione si è svolta nella storia in tanti modi, soprattutto nelle forme dello studio, dell’insegnamento e della formazione culturale insieme alla vita liturgica all’apostolato ed alla solidarietà con i poveri.
Nel 1783 a seguito dell’opera riformatrice di impronta giansenista del vescovo Scipione de’ Ricci, i dome-nicani furono allontanati dalla città e il convento affidato alle suore domenicane come conservatorio. I frati tornarono nel 1928 e il convento divenne centro di formazione e di studio.

Il complesso conventuale sviluppato attorno al chiostro rinascimentale conserva rilevanti testimo-nianze artistiche dal Medioevo a oggi. Di particolare rilievo l’antico Capitolo, con l’affresco della crocifis-sione di fine ‘200, l’antico refettorio e il loggiato della Maddalena con affreschi secenteschi. L’importante biblioteca che aveva subìto la distruzione durante la seconda guerra mondiale è stata in anni recenti ristrutturata e aperta al pubblico.
San Domenico, nato nel 1175 circa a Caleruega (Spagna), dopo gli studi e l’ordinazione sacerdotale a Osma scoprì la chiamata a divenire predicatore del vangelo durante un viaggio con il suo vescovo Diego (1203). Dopo aver radunato una prima comunità di donne convertite dall’eresia fondando il monastero di Prouilhe (1206) condusse per anni la predicazione in stile di povertà nel Sud della Francia. A Tolosa accolse i primi compagni e nel 1216 ottenne da papa Onorio III l’approvazione dell’Ordine dei Predicatori. Morì nel 1221 a Bologna.
Nell’anno 2016 ricorre l’anniversario dalla fondazione dell’Ordine domenicano (800 anni): è un tempo di ringraziamento e di rinnovamento.
Siamo contenti di condividere la gioia di questo anni-versario accogliendo ancora oggi l’invito di essere mandati a predicare il vangelo quale bella notizia per l’umanità.
A tutte e tutti coloro che entrano in questa Chiesa per pregare o la visitano per gustare la sua bellezza, il nostro augurio di pace.
I domenicani di Pistoia

ORARIO SS. MESSE
Nei giorni feriali Lodi e s.Messa alle ore 7.30
Nei giorni festivi s.Messe alle ore 11.30 – 19.00
per informazioni: Convento san Domenico
piazza san Domenico 1 – 51100 Pistoia – 0573 28158