6 – Antico Refettorio

Prima della seconda guerra mondiale l’ambiente appariva come una grande aula rettangolare dal soffitto a cassettoni utilizzata come refettorio dapprima riservato ai confratelli, poi dagli anni ’30 del secolo scorso anche agli studenti che qui si formavano. All’interno dell’aula, sui lati longitudinali, erano disposti cinque ampi tavoli settecenteschi con postergali alti, anch’essi in legno. Sul lato orientale si trovavano anche alcuni armadi e un pulpito ligneo per la lettura, oltre alla porta di ingresso che ancora oggi dà sul chiostro inferiore centrale.

A causa del bombardamento del 1943, l’affresco che rappresentava un miracolo di san Domenico, il soffitto a cassettoni, il pulpito ligneo e gli arredi andarono inesorabilmente distrutti. Con la ricostruzione l’ambiente fu trasformato in sala per ospitare conferenze, convegni e mostre.

La parete settentrionale, dove prima si trovava l’affresco di S. Domenico, ora ospita i resti della pittura Via Paradisi, dell’artista Giovanni di Bartolomeo Cristiani e Missione domenicana attribuita al medesimo autore .

Sulla parete orientale, partendo dall’ingresso, troviamo una Madonna con bambino e sei Santi, tra le figure che la affiancano è possibile riconoscere distintamente Santa Caterina d’Alessandria, San Tommaso e San Giovanni. Sempre sulla stessa parete vediamo due frammenti di affreschi ritrovati dopo il bombardamento nel costolone delle mura della chiesa; ciò fa presupporre che inizialmente accanto alla struttura principale si estendesse una cappella laterale anch’essa ricca di opere d’arte, successivamente rimossa. I dipinti in questione sono Santo Papa in trono, Annunciazione e I Santi Antonio abate, Domenico e Lorenzo. Spostandoci sulla parete meridionale invece è possibile ammirare la Santo papa in trono, Presentazione della Vergine al tempio, probabilmente dipinta da Antonio Vite una Madonna che allatta di Lippo di Dalmasio o Antonio Vite.

Infine, sulla parete occidentale, stanno una Vergine in trono col Bambino in braccio tra San Domenico e un altro Santo, Dante, Petrarca e Cino da Pistoia, e l’insegnamento di sant’Alberto Magno, risalenti alla seconda metà del XVI secolo e attribuiti alla scuola bolognese.

Santo Papa in trono

 

 Presentazione al tempio di Maria

 

L’insegnamento di S. Alberto Magno