CAPPELLA DEL SS. ROSARIO

Attraversando la balaustra in marmo policromo (secc. XVII-XVIII) entriamo in quella che era la Cappella degli Ippoliti, passata alla Fraternita del Rosario per interessamento della dei Cellesi: sulla parete destra possiamo ammirare il monumento funebre di Annibale Cellesi in marmo policromo, opera di Ferdinando Vaccà attivo a Pistoia tra il 1680 e il 1745. L’altare, anch’esso in marmo, è stato attribuito ad Andrea Vaccà, attivo dal 1691 al 1768, autore delle due statue dell’Annunciazione poste ai lati dell’altare. La pala d’altare, opera di Cristofano Allori (1577-1621, olio su tela), raffigura la Vergine col Bambino assisa su un trono di nuvole e circondata da un coro di angeli, che porge la devozione del Rosario a San Domenico, alla sua destra.

Sulla parete sinistra della cappella vediamo il monumento funebre per Maddalena Rospigliosi, in marmo policromo opera di Ferdinando Vaccà. Sulla parete destra vediamo il monumento funebre al canonico Bartolomeo, a Vincenzo, Tommaso, Antonio e Girolamo, figli di Taddeo Rospigliosi, in marmo policromo opera di un ignoto romano seguace del Bernini (1669).